Intervento emorroidi

Intervento emorroidi, quando è necessario operare

 

Hai provato tutto e ora ti si prospetta un tipo di trattamento che davvero non desideravi prendere in considerazione, cioè quello dell’intervento emorroidi. Per prima cosa, pensa che, oggigiorno, le operazioni contro le emorroidi non presentano particolari rischi.

Inoltre è stimato che l’intervento chirurgico eseguito con il metodo Milligan Morgan e noto come emorroidectomia, abbia successo nel 95 percento dei casi. Quindi, sappi che la maggior parte delle persone sottoposte ad un intervento emorroidi non ha presentato particolari problemi e che, gli eventuali dolori, potranno essere agevolmente controllati con semplici farmaci.

Altra informazione è riguardante i tempi di recupero. Dopo aver subito una emorroidectomia, ad esempio, in linea di massima, il periodo di recupero è fissato in circa due settimane. Per particolari tipi di operazione, invece, possono essere necessarie dalle tre alle sei settimane per tornare alla normalità.

Ora che sai che un intervento  non è un qualcosa di sconvolgente, vediamo di comprendere quando questo è reputato necessario. Infatti, se soffri di emorroidi dolorose ed emorragiche, probabilmente ti poni molte domande del tipo: come faccio a sapere se ho bisogno di un intervento chirurgico? Se lo faccio, quali sono le opzioni? Che tipo di medico dovrei vedere? Quali sono i rischi?

Vediamo di dare delle risposte a queste e ad alcune delle più frequenti domande riguardanti un intervento emorroidi.


 

Quando si rende necessario un intervento chirurgico?

Le emorroidi sono normali strutture anatomiche presenti in tutti gli individui. A causa della vita sedentaria, della stitichezza, ma anche dei cambiamenti legati all’età, possono diventare responsabile di vari sintomi. Come sempre, la prevenzione è il miglior trattamento.

Per prevenire le emorroidi, per molte persone, la chiave è quella di evitare che le feci siano dure. Infatti, le feci dure portano a sforzarsi sul water e lo sforzo porta a soffrire di emorroidi. Alle volte, anche se si è provveduto ad portare un cambiamento nel tipo di dieta e nel proprio stile di vita, anche se si è dato maggior spazio alle attività fisiche, si rende necessario un intervento.

Infatti, in presenza di forti emorragie e dolori, è proprio arrivato il momento di andare dal medico. Se, poi, il medico diagnostica il problema come emorroidi esterne con trombosi, il che significa che le tue emorroidi contengono coaguli di sangue, o grandi emorroidi interne, può raccomandare una operazione emorroidi.

Un intervento chirurgico, volto alla rimozione di emorroidi, è spesso realizzato con una operazione nota come emorroidectomia.

Per determinare se sia o meno indispensabile un intervento chirurgico, lo specialista attuerà un esame rettale. Non per nulla, il medico vuole escludere altre possibili cause del sanguinamento e del dolore.


 

Quali tipi di chirurgia ci sono?

Quando la situazione emorroidaria si presenta in fase avanzata, allora lo specialista può ricorrere o a operazioni oppure ad interventi ambulatoriali.

Gli interventi ambulatoriali permettono di poter decongestionare le emorroidi per mezzo di modalità termiche, cioè laserterapia e crioterapia, modalità chimiche, cioè per mezzo della scleroterapia, oppure utilizzando modalità meccaniche, cioè la nota legatura elastica.

Ovviamente metodologie più invasive sono le operazioni chirurgiche, alle quali si ricorre in tutti quei casi più gravi, oppure quando ogni altra tipologia di terapia che è a disposizione non produce l’effetto desiderato.


 

Chi esegue l’intervento emorroidi?

Il medico che esegue le operazione emorroidi è un chirurgo proctologo. Il chirurgo proctologo è un medico specializzato per quanto verte le patologie riguardanti colon retto ano.

L’intervento emorroidi è, dunque, una operazione volta a ridimensionare o a eliminare le emorroidi esterne o interne, è può essere eseguito secondo diverse tecniche, in base a quello che è il grado delle emorroidi, ovvero dal primo al quarto, come pure dalle dimensioni, dal numero e dalla loro gravità.

Per praticità si elencano i possibili interventi:

  1. Emorroidectomia, il metodo Milligan Morgan
  2. Laserterapia
  3. Scleroterapia
  4. Legatura elastica
  5. Metodo THD
  6. Crioterapia
  7. Metodo Longo.