Emorroidi interne

Emorroidi interne

 

Essere consapevoli dei sintomi principali riguardanti le emorroidi interne permette di poter intraprendere azioni di prevenzione e cura.

Ad esempio, la presenza di sanguinamento dopo la defecazione, come pure il dolore anale, sono sintomi che possono indicare una eventuale presenza di emorroidi interne. La malattia emorroidaria colpisce numerose persone all’anno in Italia.

Prolasso, sanguinamento, gonfiore, dolore e prurito sono sintomi che devono essere tenuti sotto osservazione anche per evitare che possano sorgere problematiche come le emorroidi interne sanguinanti. Le formazioni vascolari delle emorroidi sono costituite da vene e arterie che fanno parte dell’anatomia dell’ano e sono essenziali per proteggere il canale anale durante lo sforzo della defecazione.

I sintomi derivanti da complicazioni riflettono una delle lamentele più comuni nella civiltà occidentale. Si stima che una alta percentuale di persone oltre i 50 anni sia stata interessata, ad un certo punto della vita, a problemi di emorroidi interne.

La questione colpisce entrambi i sessi come pure a qualsiasi età, con la più alta incidenza nelle persone di livello socio-economico più elevato. Tuttavia, vi è una leggera predominanza nelle donne, con picco di incidenza tra i 45 e i 65 anni.

Ci sono diversi fattori che possono contribuire allo sviluppo della emorroidi interne, ma sono ancora in corso svariate polemiche relativamente alla questione. Comunque, pare più che evidente che tra i principali fattori che possono incedere notevolmente sulla presenza di emorroidi interne, si possono citare la gravidanza, l’ereditarietà, l’obesità, il tipo di lavoro, tra gli altri.


 

Diagnosi e trattamento delle emorroidi interne sanguinanti

Per quanto riguarda la diagnosi, è necessario essere consapevoli dei sintomi che possono indicare altre possibili patologie diverse da quelle riguardanti le emorroidi.

La denuncia più comune della presenza di emorroidi interne è data dal sanguinamento, che, in genere, si verifica durante o dopo la defecazione. Il dolore di solito si verifica solo quando vi è la trombosi.

Altro sintomo comune è il prolasso. In presenza di emorroidi interne sanguinanti è consigliato di consultare il proprio medico perché in questi casi è necessario una diagnosi precoce. Le emorroidi possono essere interne o esterne. Questa differenziazione è importante per poter definire il tipo trattamento.

Le emorroidi interne sanguinanti si differenziano da quelle esterne che invece tendono a gonfiarsi. Uno dei trattamenti maggiormente suggerito per le questo tipo di emorroidi è quello riguardante l’adozione di una dieta che risulti essere particolarmente ricca di fibre.

Altro trattamento usuale è quello di effettuare dei bagni con acqua calda. Se lo stadio delle emorroidi interne risultasse non essere eccessivamente avanzato, si può optare per la legatura elastica, il principale trattamento non chirurgico eseguito e che si è rivelato più efficace di altri metodi non chirurgici.


 

Suggerimenti per affrontare le emorroidi

Le emorroidi sono vene dilatate nella regione finale dell’intestino, che spesso infiammandosi causano dolore e disagio, soprattutto quando si defeca e ci si siede. La maggior parte delle emorroidi di solito scompare con misure tradizionali come farmaci analgesici tuttavia, può anche essere richiesto il supporto di farmaci anti-infiammatori, che possono aiutare ad alleviare il dolore e l’infiammazione.

Vi sono poi anche numerosi trattamenti naturali per le emorroidi interne. Alcuni trattamenti casalinghi che possono alleviare i sintomi possono essere, ad esempio:

  • Bere molta acqua. Molti esperti sono dell’opinione che bere dagli otto ai dieci bicchieri di acqua al giorno possa contribuire a ridurre il dolore
  • Mangiare molti cibi con fibre come i cereali, il germe di grano o il frutto della passione
  • Una attività fisica attiva
  • Evitare di rimanere sulla “seduta” per un lungo periodo di tempo
  • Fare bagni con acqua calda
  • Lavare la regione dell’ano con acqua calda evitando di pulirlo con la carta igienica
  • Cercate di non forzare nell’evacuare

 

È da ricordare che le emorroidi sono vene gonfie e infiammate presenti nell’ano. Esse possono derivare da sforzi durante la defecazione o da un aumento della pressione nelle vene durante la gravidanza, tra le altre cause.

Le emorroidi possono essere posizionati all’interno del retto, e sono le emorroidi interne, o si possono sviluppare sulla pelle intorno all’ano, e sono le emorroidi esterne.

Fortunatamente, sono disponibili per un trattamento efficace delle emorroidi molte opzioni. La maggior parte delle persone può ottenere un sollievo utilizzando trattamenti casalinghi e facendo opportune modifiche tanto nel proprio stile di vita quanto in quello alimentare.

Le emorroidi sono più probabili in una persona matura, perché i tessuti che sostengono le vene nel retto e nell’ano possono indebolirsi e allungarsi con l’invecchiamento e, ricapitolando, possono essere fattori determinanti:

  • Lo sforzare durante i movimenti intestinali
  • Lo stare seduti per lunghi periodi di tempo in bagno
  • La stipsi cronica o la diarrea
  • L’obesità
  • La gravidanza
  • Una dieta povera di fibre.