Curare le emorroidi interne

Emorroidi interne, qual è la cura più efficace?

 

Una delle principali domande che si pone chi ne soffre è proprio come porre fine alle emorroidi interne. Il trattamento riguardante le emorroidi interne  può prevedere tanto l’utilizzo di pomate per emorroidi, quanto l’impiego di analgesici e farmaci anti infiammatori.

Questi strumenti, destinati alla cura delle emorroidi interne, potranno anche essere combinati con trattamenti casalinghi.

Ad esempio, il metodo per  curare le emorroidi interne più tradizionale e maggiormente utilizzato, prevede l’utilizzo di sciacqui da fare tramite acqua calda per un lasso di tempo che sia almeno tra i quindici e i venti minuti.

Poi, sempre per rispondere al quesito principe, e cioè emorroidi interne come curarle, altro poderoso rimedio è proprio quello di introdurre, nelle proprie abitudini alimentari, l’utilizzo di una dieta che sia ricca di fibre, come pure il bere almeno due litri di acqua al giorno, può essere considerato un rimedio.

Tuttavia, il trattamento può anche comportare altre procedure come, ad esempio la legatura elastica, nota come bendaggio Barron, oppure la scleroterapia.

In casi gravi si dovrà ricorrere la chirurgia per rimuovere le emorroidi.

Comunque, che siano rimedi casalinghi o meno, per essere certi di adottare il miglior trattamento, il miglior sistema per  curare le emorroidi interne, sarà sempre bene rivolgersi al proprio medico oppure ad un proctologo. In questo modo si potrà essere certi di adottare la  cura per le emorroidi interne  migliore sulla base del loro grado.


 

Trattamento domestico per le emorroidi interne

Il come curare le emorroidi interne casalingo prevede alcune facili procedure. La più nota e comune e quella di fare degli sciacqui utilizzando l’acqua calda al fine di alleviare il dolore e il disagio. Questa procedura può anche avvenire tramite l’utilizzo di piante medicinali con proprietà analgesiche, come l’amamelide, per esempio.

La cura per emorroidi interne può anche essere svolta andando a bere due litri di acqua quotidianamente, ma anche assumendo alimenti ricchi di fibre. Queste misure, combinate con pomate per le emorroidi e antidolorifici e farmaci anti infiammatori sono, di solito, sufficienti per il trattamento di emorroidi interne di I e II grado.


 

Come curare le emorroidi interne

Vi sono, poi altre tecniche che si possono utilizzare come cura emorroidi interne, come la fasciatura elastica. Questo tipo di trattamento è indicato per emorroidi che vanno dal I grado al III, e che consiste in una semplice metodica senza anestesia.

La scleroterapia è una tecnica è indicata per i casi di emorroidi interne di I e II grado. Tramite un anoscopio si procede ad iniettare un sclerosante all’interno delle emorroidi, in modo da favorire la loro rimozione dalla zona anale.

Un’altra tecnica  è la fotocoagulazione, la quale consiste nell’utilizzare i raggi infrarossi per impedire il flusso di sangue attorno alle emorroidi, provocandone la “morte”. È particolarmente indicato nel trattamento di emorroidi di grado I e II.

La chirurgia per le emorroidi interne è indicata nel caso di presenza di emorroidi interne di IV grado associate ad emorroidi esterne come pure nei casi nei quali tutti gli altri trattamenti non sono stati efficaci e si ha, quindi, ancora un intenso dolore nella zona anale, soprattutto quando si defeca e ci si siede.

La chirurgia può essere eseguita in maniera convenzionale, nella quale le emorroidi vengono rimosse, oppure possono essere utilizzate le nuove tecniche che consistono di “fissare” le emorroidi alla parete anale, quindi non eliminandole, riducendo il tempo di recupero e il dolore post-operatorio.

Ora, passiamo ad analizzare come curare le emorroidi esterne.