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Un nuovo sito per sapere tutto sulle emorroidi

cosa sono, come si curano, come evitarle

 

È presente un dolore o un prurito anale? Senti un dolore quando defechi? Vi è una presenza di sangue? Noti la presenza di grumi?

Questi, sono solo alcuni dei campanelli d’allarme che puoi facilmente riscontrare nel caso in cui tu soffra di emorroidi.

Non pensare che sia un problema che non ti riguarda e che non ti interesserà mai. Non per nulla, questa patologia, secondo recenti studi, colpisce oltre il 40% delle persone in età adulta, il che vuol dire che oltre tre milioni di italiani soffre di emorroidi.

È poi da evidenziare che tale aspetto colpisce con frequenza uguale, tanto i maschi quanto le femmine, seppure le donne risultano essere maggiormente esposte anche a causa dei rischi che sono connessi alla gravidanza.

È quindi un fenomeno  trasversale e che merita la dovuta attenzione e prevenzione, come pure una adeguata cura.

In linea di principio, è bene rammentare che tale avvenimento tende a presentarsi in soggetti che possono avere un età che va dai 45 anni fino ai 65 anni, e che con il passare del tempo  tende ad aggravarsi.

 


Ma le emorroidi cosa sono?

Sul tema si fa spesso molta confusione, il che porta a domandarsi cosa sono le emorroidi. Infatti, il più delle volte questo termine viene impropriamente utilizzato.

Le attuali teorie mediche suggeriscono una corretta identificazione nell’andare a descrivere una determinata circostanza, cioè quella nella quale si vanno a dilatare, in maniera eccessiva, le vene emorroidali, formando varici.

Di fatto, sono dei morbidi cuscinetti molto vascolarizzati, cioè provvisti di numerosi vasi sanguigni, che si trovano in quella che è la parte terminale del nostro retto. La loro presenza contribuisce alla salvaguardia della continenza, e questo avviene tramite il loro gonfiarsi o sgonfiarsi sulla base della situazione.

Quindi, di principio, le emorroidi non sono avvertite, pur tuttavia, in peculiari condizioni, possono anche gonfiarsi dando, quindi, origine a quelli che sono i sintomi classici della malattia emorroidaria.

 


Quando parlare di emorroidi?

Alla luce di quanto precedentemente esposto, si può parlare di una patologia quando sono coinvolte le strutture che sostengono il canale anorettale con il conseguente scivolamento dei tessuti verso il basso.

Predisposizioni genetiche, stile di vita, gravidanze e altri fattori come ad esempio diarrea cronica o stipsi, possono concorrere alla formazione di queste alterazioni.

È anche importante ricordare che i caratteristici sintomi legati al fenomeno emorroidale, sono anche comuni a vari tipi di disturbi proctologici. Ragione per cui, per avere una corretta diagnosi di emorroidi è sempre bene farsi visitare da un medico, in modo tale che eventuali, apparentemente banali, sintomi non nascondano, nella realtà, delle patologie più importanti.

 


Le cause delle emorroidi

Anche se le emorroidi sono un disturbo molto comune, tuttavia è un argomento che per vergogna e pudore molti soggetti tendono o a sottovalutarne la portata o a non parlarne affatto.

Le emorroidi, che sono fondamentalmente una dilatazione delle vene situate nel canale anale e possono essere suddivise in interne ed esterne, vengono ad essere generate da varie cause. I fattori principali  possono essere così riassunti:

  • Stipsi, ovvero la stitichezza
  • Sforzo nell’evacuare
  • Obesità
  • Diarrea cronica
  • Evitare di defecare ogni volta che esiste una volontà
  • Una dieta risultante povera di fibre
  • Gravidanza
  • Precedenti di emorroidi in famiglia
  • Fumo
  • Ipertensione
  • Cirrosi epatica
  • Lo stare per lunghi periodi seduti sul water

Molti studi hanno evidenziato poi che l’evacuare accovacciati, procedura molto comune in Medio Oriente e in Asia, è associata ad una minore incidenza di emorroidi. Di contro, l’evacuare seduto, come la maggior parte di noi di solito fa, sembra farne aumentare l’incidenza.

Quindi, tra le principali cause delle emorroidi vi è una scarsa presenza nella dieta di fibre, il che innesca un malfunzionamento dell’intestino, ma anche la diarrea cronica e la stitichezza.

Altre cause possono derivare anche dalla gravidanza, in quanto aumenta la pressione intra-addominale, come pure un uso inappropriato di carta igienica.

La comparsa di emorroidi, inoltre, è anche favorita da un abuso di lassativi, sforzi eccessivi, sedentarietà e da una prolungata stazione eretta, cioè lo stare molto tempo in piedi. Ma anche un abuso di alcol e di nicotina possono essere fattori in grado tanto di scatenare quanto aggravare i disturbi legati a problemi emorroidari.

 


I sentori delle emorroidi

Quando c’è dolore anale e sanguinamento, soprattutto durante l’atto della defecazione, feci con striature di sangue o carta igienica con il sangue, questi fattori possono indicare la presenza di emorroidi.

Le emorroidi possono essere visibili all’esterno dell’ano o dentro e fuori dell’intestino quando si sta esercitando una forza per defecare. Principali sintomi delle emorroidi sono:

  • Dolore all’ano quando la sua superficie è strofinata con la carta igienica o è a contatto con la biancheria intima;
  • Grumi che crescono di volume;
  • Sensazione che il retto non sia completamente svuotato;
  • Prurito anale, a causa della difficoltà di pulizia dell’ano.

Quando le emorroidi non sono esternalizzate rispetto all’ano, il loro sintomo principale è dato da un dolore acuto nella regione anale e la presenza di sangue nelle feci o sulla carta igienica dopo un movimento intestinale. Le emorroidi esterne sono, di regola, associate con sanguinamento e dolore quando si defeca. Il prurito è un altro sintomo comune. Le emorroidi esterne sono sempre visibili e palpabili.

 


Dieta per le emorroidi

La dieta  consigliata per chi soffre di emorroidi, è ricca di carboidrati complessi e di fibra alimentare, in particolare di fibre insolubili.

Oltre alla fibra alimentare, alimenti ricchi di zinco, di vitamina C, possono essere utili per la gestione delle emorroidi.

Il mangiare le mele e il grano saraceno possono migliorare il problema, dal momento che numerosi studi recenti hanno evidenziato che essi contengono rutina, un tipo di flavonoide che è tradizionalmente usato contro le emorroidi.

Chi soffre di emorroidi infiammate dovrebbe avere, tra le sue principali fonti alimentari, cibi come ciliegie, mirtilli, cavolo, ravanelli, lamponi, uva, melograni, rabarbaro e fragole.

I mirtilli sono, poi, uno dei cibi più sani di tutti i tempi e sono una vera e propria manna. I mirtilli, in virtù della particolare concentrazione di antociani, possono aiutare a riparare le proteine danneggiate nelle pareti dei vasi sanguigni, oltre che andare a promuovere quella che è la salute generale del sistema vascolare.

I mirtilli, inoltre, sono anche una buona fonte di fibre solubili e insolubili, come la pectina. Inoltre, rispetto ad altri frutti, i mirtilli, in particolare le more selvatiche, sono una buona fonte di vitamina E.

Anche se dovrebbe essere scontato è, tuttavia, bene ricordare che andranno perlomeno limitati alimenti che irritano la mucosa anale come spezie piccanti, cioccolato, alcol, insaccati e peperoncino.